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I negoziati della WTO devono concludersi nei termini stabiliti, avvertono i membri della ICC
Si avvicina la data della sesta Conferenza dei Paesi membri della WTO, che si terrà ad Hong Kong dal 13 al 18 dicembre.
Il Direttore generale Pascal Lamy ha prodotto una sofferta bozza di accordo da discutere in quella sede solo alla fine di novembre.
Ma senza alcuna illusione: nel rinnovare la determinazione a completare il programma di Doha e a concludere le trattative con successo nel 2006, i negoziatori
sottolineano come l’obiettivo dell’imminente Conferenza ministeriale sia quello di fissare almeno una data, ossia un termine per definire le modalità dell’accordo finale
sui due temi principali, agricoltura e industria.
Per quanto riguarda i temi cosiddetti “minori”, si manterrà un approccio molto flessibile sulla liberalizzazione dei servizi e qualche passo in avanti è stato
prospettato per i rapporti tra commercio e ambiente, commercio e indebitamento e commercio e trasferimento di tecnologie.
E un’intesa di massima è stata raggiunta tra i cinque grandi ( UE, USA, Giappone, Brasile, e India): a Hong Kong occorrerà definire una roadmap per concludere i
negoziati. In questo clima, in una lettera aperta ai governi pubblicata sul Financial Times dell’8 novembre, 62 leader delle imprese globali – aderenti alla ICC – chiedono
ai governi di “affrontare le proprie responsabilità" e di "intensificare gli sforzi" al fine di conseguire progressi concreti alla Conferenza ministeriale.
I leader d’impresa – firmatari per l’Italia Luca Cordero di Montezemolo (Presidente FIAT) e Marco Tronchetti Provera (Presidente Pirelli e Telecom Italia) – sottolineano
che la mancanza di progressi nell’attuale ciclo dei colloqui sul commercio sta compromettendo le aspettative del negoziato.
“Vista la lentezza dei progressi fin qui raggiunti – si legge nella lettera – una conclusione del ‘Doha round’ secondo i termini fissati risulterà molto ardua, ma non
impossibile.
Si arriverà al successo solo se vi sarà la volontà politica di giungere ad un accordo nelle poche settimane che restano, nel riconoscimento del comune interesse per una
conclusione positiva.
I firmatari della lettera, che rappresentano una vasta parte della ”constituency” della ICC, esprimono preoccupazione per la difficoltà da parte dei governi di
realizzare progressi sostanziali in vista dell’incontro di Hong Kong, che sarà fondamentale per consentire alla Conferenza ministeriale di dare impulso ai negoziati
conclusivi di Doha.
Nella lettera dei leader si afferma: “Crediamo fortemente che il sistema commerciale multilaterale fondato sulle regole della WTO sia una delle colonne portanti della
cooperazione internazionale.
Le iniziative multilaterali per liberalizzare il commercio mondiale e per migliorare l'accesso al mercato dei beni e dei servizi sono un fattore importante per lo
sviluppo economico globale, la creazione di posti di lavoro e per consentire al consumatore una scelta più vasta, oltre che per mantenere sotto controllo la minaccia sempre
viva del protezionismo."
La lettera è stata pubblicata in coincidenza con l’incontro di Ginevra dei Ministri della WTO, preparatorio alla Conferenza Ministeriale di Hong Kong.
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