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La ICC alla Cop 9 di Milano
Si è svolta dal 1° al 12 dicembre scorso a Milano la nona Conferenza degli Stati Partecipanti (COP 9) alla Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sul
Cambiamento del Clima (UNFCCC – United Nations Framework Convention on Climate Change).
La Conferenza, alla quale hanno preso parte oltre 5000 delegati, si è conclusa con l'adozione di oltre venti decisioni formali che contribuiranno a rafforzare il quadro
istituzionale sia della Convenzione sul Cambiamento Climatico sia del Protocollo di Kyoto, oltre che il legame indiscutibile tra sviluppo sostenibile e cambiamento climatico.
L'intenso dibattito svoltosi durante le sessioni speciali ad alto livello – erano presenti 95 Ministri – era volto a sollecitare ulteriori azioni da parte dei Governi, della
società civile e del mondo imprenditoriale a favore della riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra. Un'esigenza emersa durante la COP9, e su cui a gran voce hanno
richiamato l'attenzione i Paesi in via di sviluppo, riguarda la cooperazione tra questi ultimi e i Paesi industrializzati per il trasferimento di tecnologia, un dovere morale
da parte dei Paesi industrializzati in collaborazione con il settore privato.
Proprio in quelle giornate, la ICC è stata particolarmente attiva nell'organizzazione degli eventi collaterali (side events) alla Conferenza, in quanto interlocutore
privilegiato delle Nazioni Unite in rappresentanza delle imprese. In particolare, la “BINGO room” (dove BINGO è l'acronimo di Business and Industries Non-Governmental
Organizations) voluta, gestita e coordinata dalla ICC insieme ad altre organizzazioni delle imprese sotto l'egida dell'UNFCCC, ha visto succedersi una serie di incontri ad
alto livello con la partecipazione di esponenti di primo piano del mondo delle imprese.
Le giornate della “sala BINGO” sono state aperte con briefing quotidiani curati dalla ICC, che ha organizzato alcuni eventi, tra i quali una conferenza su innovazione
tecnologica e cambiamento climatico (a cura di ICC-USCIB – Comitato Nazionale statunitense – e Keidanren, la Confederazione degli industriali giapponesi), un panel
multi-stakeholder sui trasporti e un seminario congiunto USCIB-NEI.
ICC Italia, in particolare, ha assicurato la presenza di relatori italiani in occasione di vari momenti.
La FAID Federdistribuzione, nella persona del Dr. Rolando Foresi,
ha presentato una iniziativa - in collaborazione con ICC Italia - in materia di produzione ed utilizzo dell'energia elettrica con caratteristiche innovative di
eco-compatibilità.
La FAID prevede la installazione di oltre 1600 co-generatori di energia e calore alimentati a metano anziché con olio combustibile o carbone
(impiegati in prevalenza dalle grandi centrali elettriche) in altrettanti punti di grande distribuzione commerciale sparsi sull'intero territorio nazionale: l'obiettivo
è quello di pervenire ad una notevole riduzione delle emissioni di CO2 a carico dell'atmosfera.
Ad una tavola rotonda sull'impatto dei trasferimenti di tecnologia sull'ambiente ha preso parte l'Ing. Alessandro Clerici, di ABB SpA e Presidente del Comitato italiano del
WEC-World Energy Council.
Per ICC Italia hanno partecipato ai principali eventi il Segretario Generale, Dr.
Amerigo R. Gori e la Dr.ssa Barbara Triggiani, area ambiente e trasporti.
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