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“MEDITERRANEO E SVILUPPO SOSTENIBILE”: PRESENTAZIONE QUADERNO COPIT
La formula “bipartisan” che caratterizza il Copit (Comitato di Parlamentari per l'innovazione tecnologica e lo sviluppo sostenibile) si è rivelata ancora una volta la più appropriata: è stato infatti presentato il 9 dicembre scorso a Roma, presso la Sala del Refettorio della Camera dei Deputati, il volume “Mediterraneo e Sviluppo Sostenibile”, realizzato dal Copit stesso con la collaborazione, fra gli altri, di ICC Italia, che ha curato la redazione del capitolo relativo al contesto euro-mediterraneo e al ruolo delle imprese. Alla presentazione, presieduta dall'On. Mario Tassone (Vice Ministro dei Trasporti e Infrastrutture e Presidente Copit), dai Senatori Maurizio Eufemi (Vice Presidente UDC) e Aldo D'Alessio e da Gian Felice Clemente (Presidente IGEAM), sono intervenuti gli autori del volume, che fa parte della collana “Quaderni del Copit”; per ICC Italia il Segretario Generale Dr. Amerigo R. Gori e la Dr.ssa Barbara Triggiani, del settore ambiente e trasporti. Tra gli altri redattori, esponenti dell'ENEA, del CNR, dell'INFN e dell'Università “Ca' Foscari” di Venezia.
Dall'incontro è emersa la necessità di individuare con precisione il ruolo che l'Italia può e deve svolgere nell'ambito dello sviluppo sostenibile nel bacino mediterraneo, e di chiamare intorno ad un tavolo le Amministrazioni dello Stato, le principali istituzioni ed agenzie di ricerca, le fondamentali strutture di servizio (energia, trasporti, ambiente), le Regioni e l'apparato industriale nazionale. Questo, per il Copit, deve essere compito della Presidenza del Consiglio dei Ministri che potrebbe, allo scopo, nominare un sottosegretario ad hoc con l'incarico di studiare la creazione di una autorità per lo sviluppo sostenibile del Mediterraneo.
Il Comitato ritiene inoltre opportuno sollecitare il Ministro dell'Ambiente ad elaborare ed approvare un annesso alla deliberazione relativa alla Strategia d'azione ambientale per lo sviluppo sostenibile in Italia, al fine di trattare il piano d'azione per l'Agenda 21 del Mediterraneo offrendo in tal modo una piattaforma coerente alla iniziativa del nostro Paese. Secondo il Copit occorre dedicare maggiore attenzione alle iniziative istituzionali, verificando le basi programmatiche della neocostituita Assemblea Parlamentare Euromediterranea, chiarire meglio i compiti da affidare alla suddetta assemblea, intensificare i rapporti di scambio informativo e culturale con i gruppi di parlamentari “Mediterraneo e Medio Oriente” in via di costituzione nei Parlamenti nazionali europei, giungendo, se possibile, alla creazione di una conferenza permanente interparlamentare per il sostegno alla politica euromediterranea. Infine, il Comitato auspica che sia affidato all'Associazione Parlamentare Euromediterranea il compito di curare l'informazione di alto livello per le Regioni, gli Enti scientifici, le industrie, onde favorire l'applicazione delle politiche ambientali, energetiche, dei trasporti e della ricerca nell'area mediterranea.
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