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SVILUPPO SOSTENIBILE NEL MEDITERRANEO: INCONTRO COP 13 A CATANIA
Come affermato dal Ministro dell'Ambiente On. Altero Matteoli, il programma “ambiente” della Presidenza Italiana si pone come tema-guida “L'ambiente come opportunità”, ispirandosi alle conclusioni del Vertice di Johannesburg sullo Sviluppo Sostenibile. La Presidenza italiana intende accelerare e qualificare la necessaria svolta europea dalla cultura negativa del “comando e controllo” a quella positiva dell'ambiente come “motore di sviluppo” e come “opportunità”.
La parola “Mediterraneo” rappresenta per l'Italia una cultura, una politica, un'economia: nel contesto dell'estensione di una partnership bilaterale e multilaterale in campo ambientale nella regione mediterranea, la sede universitaria dell'ex-monastero dei benedettini di Catania ha ospitato dall'11 al 14 novembre scorso la tredicesima Conferenza dei Paesi firmatari (COP 13) della Convenzione di Barcellona per la protezione del Mediterraneo. La COP 13 è stata organizzata dal PAM – Piano di Azione Mediterraneo dell'UNEP, Agenzia delle Nazioni Unite per l'ambiente), dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, con il supporto della Presidenza della Regione Siciliana, del Comune di Catania, dell'Università degli Studi di Catania e della Onlus Amici per la Vita.
Oltre 500 delegati e 15 ministri, provenienti da 21 paesi delle due sponde del Mediterraneo (dai Balcani, al Medio Oriente al Nord Africa) si sono riuniti per consolidare ed estendere l'iniziativa italiana presentata a Johannesburg per la promozione delle energie pulite e rinnovabili nella Regione Mediterranea in nome della sostenibilità dello sviluppo. ICC-Med (l'unione dei Comitati nazionali dei Paesi del Mediterraneo della ICC), nella persona del Segretario Generale di ICC Italia Dr. Amerigo R. Gori, ha rappresentato il mondo delle imprese in quanto interlocutore privilegiato nella Commissione per lo sviluppo sostenibile. Tra gli argomenti dibattuti, l'inquinamento da fonti terrestri e la tutela della biodiversità marina attraverso l'attuazione del Piano d'Azione Strategico (Strategic Action Plan - SAP), che identifica i principali problemi ambientali provenienti dalla terraferma, stabilisce i costi delle misure da adottare nonché le scadenze per la loro attuazione, e la sicurezza del trasporto marittimo.
Nell'agenda del Vertice è stata data priorità all'informazione e al coinvolgimento dell'opinione pubblica per il diffondersi di una nuova consapevolezza ambientale “comune”. Al termine dei lavori è stata adottata una dichiarazione sulla tutela del mare che ha fissato una serie di misure pratiche e concrete per ridurre l'inquinamento e aumentare la tutela dell'ambiente marino.
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