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Rapporto ICC/IMB sulla pirateria: protagonisti gli attacchi in Africa
Gli atti di pirateria marittima nei confronti delle navi in Africa hanno rappresentato, nel 2011, la maggior parte degli attacchi nel mondo, segnalando
una tendenza crescente: è quanto riferisce il rapporto annuale sulla pirateria dell’International Maritime Bureau (IMB) della ICC, reso noto il 19 gennaio.
Dei 439 attacchi del 2011, ha riferito l’IMB, 275 sono stati registrati sulla costa orientale al largo della Somalia e nel Golfo di Guinea, sulla costa occidentale
dell'Africa.
Il rapporto ha mostrato un lieve calo del numero totale di incidenti di pirateria e rapina a mano armata in tutto il mondo, se si confrontano i 439 episodi registrati
nel 2011 con quelli del 2010 (445). Le cifre in diminuzione giungono dopo quattro anni consecutivi di picco di pirateria e rapina a mano armata in tutto il mondo.
La cifra di 802 membri di equipaggio presi in ostaggio nel 2011 segna anche una diminuzione dal massimo in quattro anni registrato nel 2010 (1.181).
Complessivamente, nel 2011 si contano 45 navi dirottate, 176 abbordaggi, 113 casi di spari su navi e 105 attacchi tentati segnalati.
Un totale di otto membri dell’equipaggio sono stati uccisi durante tutto l'anno, lo stesso numero del 2010. I pirati somali continuano a detenere la maggior percentuale
di attacchi – circa il 54%.
Ma, mentre il numero complessivo di incidenti somali è aumentato da 219 nel 2010 a 236 nel 2011, il numero dei dirottamenti è diminuito da 49 a 28.
Le cifre globali per gli atti di pirateria somali avrebbero potuto essere molto più alte se non fosse stato per il costante pattugliamento delle forze navali
internazionali, sottolinea il rapporto IMB.
Quest’ultimo mostra che gli attacchi dei pirati somali sono stati prevalentemente concentrati nell’incontro tra Mar Arabico e Golfo di Aden.
Tuttavia, il 2011 segna il primo dirottamento effettuato da pirati somali di una nave ancorata entro le acque territoriali di uno stato estero – vale a dire, l’Oman –
mettendo in evidenza la necessità per i porti e le navi ancorate nella regione di una accresciuta vigilanza. Anche la Nigeria e il Benin continuano ad essere teatri di atti
di pirateria.
Nel sud-est asiatico e nel subcontinente indiano, navi del Bangladesh hanno riferito di 10 episodi di rapina a mano armata a Chittagong, con una significativa riduzione
da 23 incidenti segnalati nel 2010; ciò in virtù delle iniziative assunte dalla guardia costiera del Bangladesh per arginare la pirateria nelle loro acque.
Gli attacchi nel Mar Cinese meridionale sono scesi dai 31 del 2010 a 13 nel 2011: nove navi abbordate, tre tentati attacchi e il dirottamento di un rimorchiatore e della
sua chiatta.
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