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Andrea Pacchiarotti
Patrizia Iaconianni
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CCI - Sezione italiana

Intervento di ICC Italia sui due temi del prossimo G8

Come ogni anno in previsione del Summit del G8 che si terrà dal 6 all’8 luglio prossimi a Gleneagles, GB, la Camera di Commercio Internazionale di Parigi predispone un breve messaggio indirizzato ai Consiglieri diplomatici dei Primi Ministri dei Paesi partecipanti.
Lo sherpa italiano è il Ministro Plenipotenziario Cesare Maria Ragaglini, cui ICC Italia ha rivolto un appello in nome del business italiano.
Il documento ICC sintetizza e anticipa i punti chiave della dichiarazione di principio in merito ai due temi individuati per il Vertice di quest’anno, ossia la lotta alla povertà in particolare in Africa e i cambiamenti climatici globali.
In merito al primo punto, la ICC sostiene alcuni fattori essenziali per promuovere un efficace sviluppo tra le economie meno sviluppate perché possano anch’esse beneficiare delle stesse opportunità presenti in altre economie più avanzate: liberalizzazione del commercio internazionale e degli investimenti, incentivi a favore dell’iniziativa privata, diffusione di pratiche di good governance, protezione dei diritti di proprietà, tra cui la proprietà intellettuale, oltre ovviamente al ristabilimento della pace e ad un programma specifico di aiuti.
Tutti questi elementi, già all’ordine del giorno del Doha Round, necessitano di un rinnovato sostegno e impulso da parte dei Capi di Stato del G8 affinché si possano proseguire con successo i negoziati durante la Conferenza WTO di Hong Kong nel prossimo dicembre e ottenere i risultati auspicati entro il 2006.
Il mondo dell’impresa si appella ancora una volta ai leader mondiali perché pongano la loro attenzione sulla difesa della proprietà intellettuale e la lotta alla pirateria e ai prodotti contraffatti, che costituisce ormai non solo una minaccia ma una realtà pericolosa soprattutto per le imprese italiane in termini di competitività dei propri prodotti.
Sulla tematica del cambiamento climatico le imprese si stanno impegnando a fondo nell’obiettivo, previsto dal Protocollo di Kyoto, di ridurre le emissioni di gas ad effetto serra e investire in energie efficienti e in ricerca di tecnologie innovative.
Occorre infatti un consenso globale, auspicabilmente sotto l’egida dell’ United Nations Framework Convention on Climate Change (UNFCCC), nell’affrontare i rischi derivanti dal cambiamento climatico.

 

 

 

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