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Il Presidente ICC Fung incoraggia i leader del G20 ad adottare soluzioni coraggiose per
contrastare la crisi finanziaria
Victor Fung, Presidente della ICC, ha rivolto un
appello ai leader del G20, che si sono riuniti a Washington il
15 novembre scorso, affinché prendano misure coraggiose e responsabili per
rafforzare la fiducia nell’economia mondiale, incrementare la cooperazione
internazionale nel commercio e nella finanza e portare il Doha Round ad una
conclusione positiva.
Nella sua dichiarazione, il Presidente ICC sottolinea come in questi campi la
cooperazione internazionale sia fondamentale per contrastare problematiche
gravi che trascendono dai confini nazionali e che per questo non possono
essere risolti dai Governi singolarmente, ma solo grazie ad uno sforzo
comune.
Occorre raggiungere il più ampio consenso sulle misure da attuare per ridurre la gravità e la durata
del rallentamento economico mondiale e per assicurare coerenza tra le
risposte politiche nazionali. Per far ciò è assolutamente necessario
resistere a possibili tentazioni di isolamento delle proprie economie
attraverso misure protezionistiche di restrizione delle importazioni.
Tra le priorità sottolineate
dal Presidente Fung per recuperare la fiducia generale vi è quella di
adottare misure urgenti per il sistema bancario volte a normalizzare il
flusso di liquidità ed incentivare la domanda al fine di limitare i
possibili danni della crisi finanziaria sull’economia reale e tra questi,
oltre alla riduzione dei flussi commerciali e degli investimenti, anche un
incitamento al protezionismo.
Il Presidente Fung si è detto soddisfatto che il completamento dei negoziati multilaterali del Doha
Round sia nell’agenda del G20 di Washington. La ICC, infatti, ritiene che
concludere l’accordo di Doha sul commercio possa incoraggiare i flussi
commerciali e creare un clima favorevole per la ripresa economica mondiale.
La gravità della crisi finanziaria rende urgente più che mai il raggiungimento di un accordo nei
prossimi mesi e richiede la volontà politica di tutte le Parti coinvolte nel
negoziato di superare gli ostacoli che ancora oggi, dopo 7 anni di colloqui,
ci separano dall’Accordo finale. |
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