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Presentata al Governo Prodi la "Dichiarazione" ICC per il G8 di San Pietroburgo
ICC Italia, con una lettera a firma del suo Presidente Cav. Lav. Dott. Giancarlo Cerutti, ha presentato al Presidente del Consiglio Romano Prodi, al
Vice-presidente e Ministro degli Esteri Massimo D'Alema, ai Ministri interessati e al Governatore della Banca d'Italia Mario Draghi la “Dichiarazione” della nostra
Organizzazione avente ad oggetto l’economia globale e il punto di vista del mondo imprenditoriale su tre tematiche di grande importanza per le imprese, in vista del
prossimo Summit del G8 a San Pietroburgo (14-17 luglio prossimi).
Nel documento, alla cui definizione ICC Italia ha partecipato attivamente, ci si sofferma in particolar modo sul tema della sicurezza energetica mondiale, in
prosecuzione dei temi del cambiamento climatico e dell’energia pulita già discussi durante il precedente Vertice di Gleaneagles.
Ad avviso delle imprese, il miglioramento della sicurezza energetica dovrebbe collocarsi nel quadro di una strategia energetica globale – quale parte integrante di una
più ampia strategia per lo sviluppo economico e sociale – basata sulla diversificazione tra le fonti di energia, l’incoraggiamento degli investimenti pubblici e privati
nella produzione e distribuzione energetica in un mercato libero e trasparente, la promozione dell’innovazione tecnologica in materia energetica, il miglioramento
dell’efficienza.
Con la "Dichiarazione", la ICC invita i Capi di Stato e di Governo partecipanti al Vertice a coinvolgere la comunità imprenditoriale nei loro futuri programmi di
sicurezza energetica, traendo vantaggio dall’esperienza e dalle capacità che le imprese hanno acquisito in questo campo.
Nel documento, la ICC si sofferma anche su altre due tematiche di particolare interesse per il mondo imprenditoriale: i negoziati del “Doha round” in seno alla WTO e la
protezione della proprietà intellettuale.
A pochi mesi dalla scadenza dei negoziati WTO, nonostante gli scarsi progressi fin qui registrati, la ICC confida nel successo della Conferenza Ministeriale di Hong
Kong di dicembre, realizzabile solo attraverso una reale volontà politica che riconosca l’interesse comune a raggiungere un accordo soddisfacente e ad evitare gli enormi
costi collettivi di un eventuale fallimento.
Infine, la ICC richiama l’attenzione sul problema della contraffazione e della pirateria, da cui praticamente nessun settore industriale è ormai immune.
Pirateria e contraffazione scoraggiano creatività e innovazione, pongono seri rischi per la salute dei consumatori e ne indeboliscono la fiducia nei prodotti di marca;
inoltre, privano i governi di introiti fiscali e alimentano la criminalità organizzata.
La ICC invita i Capi di Stato e di Governo a rinnovare il loro impegno nel rafforzare le leggi contro queste pratiche illegali e a lottare congiuntamente per il
rispetto degli obblighi internazionali nel campo della proprietà intellettuale.
I Capi di dicasteri destinatari del messaggio delle imprese sono stati il Ministro della Giustizia Clemente Mastella, il Ministro dell’Economia e Finanze Tommaso
Padoa- Schioppa, il Ministro dello Sviluppo Economico Pierluigi Bersani, il Ministro del Commercio internazionale Emma Bonino, il Ministro dell’Ambiente e Tutela del
Territorio Alfonso Pecoraro Scanio, nonché il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Enrico Letta.
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