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PISIZIONE ICC SUL VERTICE DI COPENHAGEN DI DICEMBRE SUL CAMBIAMENTO CLIMATICO
I lavori della Commissione Ambiente ed Energia ICC e delle
rispettive task-forces, svoltesi a Parigi il 21-22 ottobre 2009, sono stati
principalmente dedicati a mettere a fuoco la “ Posizione “ che la ICC
International Chamber of Commerce, quale organizzazione multisettoriale del
mondo degli affari, intende indirizzare ai Governi, alle Istituzioni ed
agli stakeholders della Società Civile che si riuniranno per COP 9 in
dicembre a Copenhagen.
Ai lavori della Commissione hanno preso parte, per ICC
Italia, il Dott. Rolando Foresi (Consigliere di ICC Italia e nostro
rappresentante nel Consiglio Mondiale della ICC) e autore delle note che
seguono e il Segretario generale, Dott. Amerigo Gori.
"ROAD TO COPENHAGEN
Premessa
Tra i principali problemi che devono essere affrontati
nella prospettiva strategica di ancorare la crescita economica e sociale
mondiale ad un quadro di globale sostenibilità invocata dal G8 e dal G20,
le discussioni e le negoziazioni delle Parti, nei meetings
COP 15 di dicembre prossimo, dovranno affrontare le collegate sfide
del Cambiamento climatico, della Sicurezza dell’approvvigionamento
energetico e dell’uso efficiente delle risorse naturali per approdare ad
una Struttura di accordi e di Piani d’azione di medio e lungo termine post
2012.
Malgrado siano emerse valutazioni non certo entusiasmanti
sui risultati raggiunti negli incontri governativi preparatori di COP 15,
finora svoltisi ,che hanno messo ancora una volta in risalto il bizantinismo
delle discussioni tra i governi nazionali con posizioni spesso in contrasto
tra loro su vari temi ,quando non contradditori a scenari già
prefigurati per affrontare e gestire i rischi del cambiamento climatico ,
la ICC Environment and Energy Commission ,superando ogni perplessità ha
prodotto la sua “ Posizione “, testo di raccomandazioni
indirizzate alle Parti che si incontreranno a Copenhagen , condiviso dopo
lungo dibattito ma che ha anche il pregio d’aver spinto il colpo d’occhio
progettuale al post COP 15.
Inoltre la ICC , in collegamento con i negoziatori
della UNFCCC (United Nations Framework Convention on Climate Change ),
organizzerà insieme al World Business Council for Sustainable Development
l’11 dicembre il “Copenhagen Business Day “ per mettere in risalto
contributi ed impegni che ii business mondiale è pronto ad offrire,
assumere e ad assicurare a quei fini, in quali termini ed a quali
condizioni.
In sintesi la Posizione ICC emersa dai lavori poggia sui
seguenti pilastri esplicativi:
A) The Road ahead - A Shared Vision for Long Term
Fare progressi i n questo campo richiede impegni di lungo
periodo,una visione condivisa nonché azioni combinate tra governi e settore
privato.
Per contribuire a disegnare questo sforzo il Business
richiede una chiara e prevedibile STRUTTURA di pianificazione e di
investimenti a lungo termine, al fine di mobilitare risorse tecnologiche e
finanziarie in tutti i paesi.
Una struttura al contempo flessibile e dinamica per
facilitare le soluzioni e catalizzare nuovi approcci specie in area di
cambiamento climatico.
Il Business è parte integrante delle soluzioni ed è
fortemente impegnato su diversi fronti . Molte imprese hanno già realizzato
significativi cambiamenti nelle modalità operative ed hanno, nel contempo,
colto opportunità per nuovi processi, prodotti e servizi che aiutano a
ridurre l’emissione dei gas di serra.
B) Buiding on the Framework in the Near Term
Al fine di rendere possibile e massimizzare da subito il
contributo del business, ICC incoraggia i negoziatori a:
a)focalizzarsi sul cambiamento climatico ,evitando
temi al di fuori dell’ambito della UNFCCC,
b) sviluppare semplici ed efficaci accordi
istituzionali mirati a sostenere azioni internazionali di carattere cooperativo,
c)procedere in collaborazione con altre iniziative
intergovernative,
d)rinforzare scambi ed investimenti multilaterali
per sostenere e fluidificare le soluzioni,
e)perseguire la partnership pubblico/privato.
Le priorità da conseguire sono:
-
MITIGATION
E’ necessaria una condivisa visione a medio termine,insieme
a concordati obiettivi globali al fine di offrire al Business quella
prevedibilità necessaria per fare investimenti nella ricerca e nello
sviluppo di tecnologie più efficienti ed a bassa emissione.
Tutti i paesi ,anche se in modo differenziato ,devono
proporsi obiettivi realistici e nel contempo ambiziosi, nonché apparecchiare
i mezzi per raggiungerli,includendo tra essi il ruolo del trasferimento
tecnologico,delle compensazioni, dell’uso del territorio e della
forestazione. Occorre anche sviluppare meccanismi flessibili per operare
nel mercato del CO2.
- ADAPTATION
Occorrerà procedere ad opportuni adattamenti ai differenti
bisogni, specie dei paesi in via di sviluppo più vulnerabili.
- TECHNOLOGY
Al fine di accelerare il passo del cambiamento per alcune
tecnologie,la ricerca deve essere sostenuta evitando misure che potrebbero
creare fardelli ulteriori nonché incertezza legale ai titolari della
Proprietà Intellettuale,compromettendo brevetti e scoraggiando innovazione. Occorrerà mantenere accessibili tutte le opzioni
energetiche e stimolare una piu vasta ed intensa diffusione dell’efficienza
energetica e delle tecnologie a bassa emissione gassosa.
- FINANCE
Indirizzati a catalizzare finanziariamente il Settore
privato ,i meccanismi di finanziamento pubblico dovrebbero concentrarsi nel
ridurre i rischi economici e politici, finanziando le fasi sperimentali
delle tecnologie ad alto rischio.
Il mercato dell’anidride carbonica giocherà un ruolo
importante nell’alimentazione dei finanziamenti.
C)
Context and Enabling Frameworks for Successful Elaboration and
Implementation of post 2012 Framework
La politica del clima è intrinsecamente connessa alle
politiche del Trade, dell’Energia, dell’Economia e dell’Occupazione. Al fine di mobilitare investimenti e risorse tecnologiche
,il Business richiede adeguate strutture che lo consentano, quali:
-ruolo della legge,
-good governance,
-regolamenti trasparenti ed uniformi,
-protezione della proprietà intellettuale (marchi
/brevetti),
-rispetto contrattuale,
-mercati liberi ed aperti,
-opportunità per la partnership e la cooperazione
multilaterale.
C 1) Economic Recovery and
Sustainable Development
La struttura post 2012 dovrebbe consentire e sostenere un
rimbalzo economico che crei occupazione, promuova innovazione tecnologica e
diffonda buone pratiche ambientali.
L’attuale crisi economica globale ha messo in chiara luce
la necessità di operare in maniera efficace ed in un clima collaborativo per
sviluppare politiche e spinte finanziarie atte a soddisfare il bisogno di
svincolare gli impatti ambientali dalla crescita economica ed assicurare
accesso e sicurezza agli approvvigionamenti energetici senza sbilanciare o
ridurre la competitività.
C 2)Energy Access and Security
L’accesso a fonti energetiche realistiche, disponibili,
socialmente accettabili, nonché valide da un punto di vista ambientale è
fondamentale per la crescita economica e per uno sviluppo sostenibile.
L’energia contribuisce ad appagare i bisogni base, quali
acque pulite, conservazione delle derrate alimentari, trasporti, benessere,
servizi igienici e comunicazioni.
C 3) Open Trade
Le negoziazioni sul clima non dovrebbero però essere
manipolate per erigere barriere agli scambi in un mercato libero ed aperto
, nonché agli investimenti.
ICC. perciò , incoraggia i governi a:
-respingere ed evitare misure unilaterali per il Trade,
-assicurare allineamento e mutua compatibilità tra
cambiamento climatico e politiche commerciali,
-eliminare barriere agli scambi commerciali di beni e
servizi ambientali,
-garantire una forte protezione ai diritti della proprietà
intellettuale per facilitare la diffusione di avanzate tecnologie pulite e
stimolare incentivi all’innovazione.
D) MARKETS and FINANCE
Esistono già diversi meccanismi di finanziamento , compreso
il mercato dell’anidride carbonica , che potrebbero essere migliorati se i
governi rendessero i loro finanziamenti più prevedibili, al fine di
garantire il vasto e crescente arco di nuovi potenziali investimenti. Riguardo all’evoluzione dei meccanismi , ICC ritiene che
occorre maggiore chiarezza su:
-come assicurare l’integrità ambientale delle concessioni
nel mercato del CO 2,
-coerenza tra la complessiva intelaiatura dei meccanismi ed
i loro impegni con il settore privato,
-sulla interazione tra gli approcci settoriali nell’ambito
delle economie e tra le nazioni.
Le imprese individuali dovrebbero essere messe in grado di
comprendere gli incentivi diretti ed i benefici che verrebbero assicurati
da iniziative di credito settoriale per investimenti in progetti od
attività che migliorano la performance di un particolare settore. Secondo le stime della UNFCCC, un flusso addizionale di
investimenti annui mondiali per circa 200 miliardi di dollari dovrebbe
essere raccolto con nuovi meccanismi finanziari dal settore privato.
E) The
ROLE of BUSINESS
ICC ritiene che la disponibilità di opzioni economicamente
praticabili per affrontare ed indirizzare le sfide del cambiamento climatico
dipenderà dallo sviluppo, commercializzazione e disseminazione sia delle
attuali efficaci tecnologie,sia dalle nuove ,ma non ancora
commercializzabili , tecnologie che aiutano a ridurre l’emissione
nell’atmosfera dei gas di serra. L’innovazione rimane fondamentale per migliorare le
performance tanto delle abituali quanto delle tecnologie future.
E 1) Intellectual Property rights
La protezione dei diritti della Proprietà Intellettuale è
un punto critico. Il sistema della proprietà intellettuale internazionale
apporta benefici alla società nel suo insieme, quadrando i conti per
assicurare che le esigenze dell’inventore e dell’utilizzatore restino
soddisfatte. I governi dovrebbero evitare misure che potrebbero creare
ulteriori balzelli e l’incertezza giuridica dei brevetti, scoraggiando
l’innovazione.
E 2) Sectoral Approachs
Gli approcci settoriali internazionali sono da considerare
mezzi strumentali per generare il progresso. I settori del Business hanno sviluppato approcci
settoriali in un vasto arco di aree, quali il monitoraggio, il report ed il
controllo, lo scambio delle migliori pratiche per incrementare l’efficienza
e per la riduzione delle emissioni gassose. ICC ritiene che nella struttura post 2012 gli approcci
settoriali possano fornire diverse opzioni. Il Business attende però di collaborare con i governi per
disegnarle meglio ed utilizzarle al fine di garantire l’integrità ambientale
e l’accettabilità dei costi/benefici ,nell’azione di mitigazione,
adattamento, sviluppo tecnologico e finanziamento.
E 3) Consultation and Partnership with Business
La partnership pubblico/private può sostenere la ricerca,
lo sviluppo e la diffusione. Il Business possiede un’ampia expertise nel campo dello
sviluppo di soluzioni collaborative tra i vari attori e con gli stakeholders
chiave sia dei paesi sviluppati che in via di sviluppo.ICC si augura che vengano attivati percorsi più efficaci
per permettere ai governi di beneficiare dell’expertise del business, nonché
per avviare azioni collaborative per definire meglio la mitigazione e
l’adattamento al cambiamento climatico, come anche per elaborare politiche
efficienti per promuoverle. |
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