|
|
IL VERTICE SUI CAMBIAMENTI CLIMATICI DI COPENHAGEN - UNFCCC COP15
Per le imprese un'opportunità da non perdere in termini di
attività economica ed investimenti
In occasione della Conferenza ONU
sui cambiamenti climatici di Copenhagen, svoltasi dal 7
al 18 dicembre, la ICC ha predisposto un documento che illustra la propria
posizione in merito ad un auspicato accordo sul dopo-Kyoto.
Il Vertice di Copenhagen, infatti, costituisce un momento chiave per la realizzazione di
un accordo che conduca ad un “framework” post-2012, anche alla luce delle
recenti dichiarazioni dei due Paesi di maggior peso: Stati Uniti e Cina.
L’annuncio della presenza dei due leader Obama e Wen Jiaobao e del loro
impegno nella riduzione delle emissioni rappresenta un passo significativo
verso il successo del Vertice e il raggiungimento di un accordo concreto per
rispondere efficacemente alla sfida del cambiamento climatico.
L’auspicato
accordo necessita infatti di un impegno di lungo termine da parte di tutte
le nazioni per realizzare una nuova economia all’insegna del connubio tra
crescita economica e sociale sostenibile e sostenibilità ambientale, già
invocata dai leader mondiali nel corso dei recenti G8 e G20.
Per le imprese
rappresentate dalla ICC, il raggiungimento dell’accordo per il dopo-2012
rappresenta un’opportunità da non perdere in termini di attività economica
ed investimenti, che dia la certezza di poter proseguire la propria attività
produttiva, pianificare investimenti e stimolare una Ricerca & Sviluppo
indirizzata verso tecnologie sempre più avanzate ed efficienti e a bassa
emissione di carbone.
In considerazione
del ruolo fondamentale che il settore privato riveste in quanto attore,
datore di lavoro, finanziatore, investitore e innovatore nell’attività
produttiva, la ICC auspica una maggiore cooperazione tra Governi e imprese
come parte integrante e attiva di qualunque soluzione adottata a favore del
cambiamento climatico.
La ICC incoraggia
i Governi partecipanti al Vertice a
- trovare un accordo di medio–lungo termine che tenga conto del principio
della comune ma differenziata responsabilità e delle condizioni e necessità
di ciascuna nazione;
- avanzare concrete proposte in termini di mitigation ed attuarle con
il massimo impegno attraverso il trasferimento di tecnologia, le
compensazioni, la gestione sostenibile del territorio, il ricorso a tutte le
opzioni energetiche possibili, nonché realizzare un forte regime di
compliance;
- garantire al settore privato quella certezza necessaria ad effettuare
maggiori investimenti in ricerca, sviluppo e realizzazione di tecnologie più
efficienti e a bassa emissione;
- tenere conto delle necessità di adaptation in particolare dei paesi
in via di sviluppo creando capacity, fornendo expertise e
attraendo le risorse necessarie;
- riconoscere il ruolo dello sviluppo tecnologico quale requisito
indispensabile nella lotta alle emissioni, creando ovunque l’ambiente adatto
alla sua promozione, evitando al contempo misure che possano indebolire i
diritti di proprietà intellettuale connessi alla ricerca ed innovazione e
precludere i trasferimenti di tecnologie;
- attuare politiche di facilitazione degli investimenti in tecnologie a bassa
emissione compatibili con il controllo delle emissioni e le politiche di
compensazione, catalizzando finanziamenti privati e ottimizzando quelli
pubblici.
Poiché la
politica ambientale, con particolare riguardo a quella relativa al
cambiamento climatico, è intrinsecamente connessa alle politiche
commerciali, energetiche, economiche ed occupazionali, le imprese si sentono
chiamate in causa sia per il contributo attivo che esse possono apportare
alla riduzione di emissioni, sia per le ripercussioni che qualunque
meccanismo proposto a soluzione di tale problema può determinare in termini
di competitività e crescita economica. |
|
|
ICC Italia non è responsabile dei danni derivanti dall'uso del sito e/o delle informazioni in esso contenuti, o derivanti da inadempimento contrattuale, ivi inclusi, a titolo esemplificativo, mancata adeguatezza o accuratezza delle informazioni o derivanti dall'uso di qualsiasi altra informazione contenuta in altri siti, sia attraverso citazione diretta che hyperlink
|