|
|
CODIFICAZIONE DEGLI USI INTERNAZIONALI
La ICC, attraverso le Commissioni di
studio e con la collaborazione dei Comitati Nazionali, elabora, in
relazione alle pratiche in uso in talune operazioni del commercio
internazionale, regole uniformi che i privati possono incorporare nei
rispettivi contratti e tra queste segnatamente gli «Incoterms» e le
«Norme ed Usi Uniformi relativi ai Crediti documentari».
Gli «Incoterms» costituiscono il corpo di regole ufficiali della ICC per la
interpretazione dei termini commerciali atte a facilitare lo svolgimento
degli scambi internazionali. Con tali regole sono state unificate, sulla
base delle pratiche più diffuse, le difformi interpretazioni che alle varie
espressioni e sigle (quali Franco Fabbrica, FOB, CIF,
ecc.) venivano date nei diversi Paesi ed ambienti d’affari.
Con il riferimento agli «Incoterms», in un contratto di vendita si fissano
le obbligazioni proprie del venditore e del compratore circa la
ripartizione delle spese per la consegna ed il trasferimento dei rischi,
riducendo considerevolmente l’eventualità di controversie legali.
Se la distribuzione di compiti e spese relativamente alla consegna della
merce non crea in genere problemi nei casi di rapporti
commerciali continuativi, il riferimento agli «Incoterms» può essere
determinante nel caso in cui venga attivata una nuova relazione commerciale o
quando il contratto venga concluso per il tramite di un intermediario, come
nel caso di vendita di materie prime o di merci alla rinfusa.
L’utilizzo degli «Incoterms» in un contratto di vendita va
coordinato con gli altri contratti attinenti alla vendita, quali quelli di
trasporto, assicurazione e finanziamento : ad esempio il documento
che può essere richiesto in relazione ad un credito documentario è
necessariamente correlato al modo di trasporto utilizzato.
Dal 1936, epoca della creazione degli «Incoterms» da parte della ICC,
le regole sono state periodicamente aggiornate per adeguarle alla
pratica del commercio internazionale . L’ultimo procedimento di
revisione, al quale per circa due anni ICC Italia ha attivamente
collaborato con la Commissione della ICC sulle Pratiche
Commerciali, ha portato alla versione «Incoterms
2000»
dei 13 Termini contenuti nell’edizione del 1990.
Tenuto conto delle modificazioni succedutesi nel tempo, è opportuno che le
parti, allorché intendano incorporare gli «Incoterms»nel
contratto di vendita, facciano riferimento all’edizione in vigore, della
quale ICC Italia – come per le edizioni 1980 e 1990 – ha curato la
versione italiano-inglese (Pubblicazioni).
Il credito documentario rappresenta il principale sistema di pagamento
nel campo della compravendita internazionale di merci, che consente di
conciliare le esigenze del venditore (realizzazione immediata del prezzo
e garanzia di non spossessamento delle merci fin quando il prezzo non è
pagato) e quelle del compratore (pagamento del prezzo solo a
fronte della disponibilità delle merci o dei titoli che le rappresentano).
Dal continuo evolversi di definizioni e concetti diversi in relazione alle
operazioni connesse con crediti documentari, conseguenti a modifiche in tema
di negoziati commerciali e tecniche finanziarie e di trasporto, è nata
l’esigenza di codificare a livello internazionale regole di condotta da
applicare in modo uniforme.
A tal fine, l'ICC ha elaborato un complesso di "Norme ed Usi Uniformi
relativi ai Crediti Documentari" - NUU
(Uniform Customs and Practice for Documentary Credits - UCP), la cui prima
edizione risale al 1933 .
Le NUU sono le più importanti norme di diritto internazionale uniforme a
livello privato mai prodotte. Tali norme – caratterizzate dalla loro astrattezza, autonomia e
letteralità - costituiscono ormai il riferimento normativo universale
delle operazioni di credito documentario da parte degli operatori di tutti il
mondo e rappresentano un significativo e positivo esempio di utilizzazione di
meccanismi tecnico-giuridici di carattere pattizio per la regolamentazione di
operazioni commerciali. Il volume annuo degli scambi commerciali che
utilizzano le lettere di credito basate su tale normativa è stato infatti
stimato attorno al trilione di dollari. Per tale ragione la ICC, considerata la
complessità della materia, si è preoccupata di assicurarne -
attraverso guide, formulari, pareri e case studies - la massima possibile
uniformità nell’interpretazione e nell’applicazione alle singole
operazioni in tutto il mondo.
In considerazione delle innovazioni tecnologiche del settore bancario, dei
trasporti e dell'industria in generale, si è ritenuto opportuno
intraprendere una revisione che consenta di offrire una serie di norme
accuratamente aggiornate.
La versione attualmente in vigore è la pubbl. NUU
600, della quale ICC Italia ha curato l'edizione trilingue
francese, inglese e italiano (Pubblicazioni).
La ICC ha inoltre elaborato, in collaborazione con l' "Institute of
Financial Services", un progetto di certificazione professionale nel
settore dei crediti documentari, rivolto agli operatori del settore sia
bancario che imprenditoriale (Certificazione
professionale).
Con tale finalità ICC-Italia ha edito il «Commentario
2001»
alle Norme ed Usi Uniformi relativi ai Crediti Documentari , curato da
Credimpex-Italia, ove sono riportate articolo per articolo le varie fonti
comparatistiche internazionali, con specifici richiami alle valutazioni
dottrinali e giurisprudenziali ed alla pratica degli esperti in materia
(Pubblicazioni).
|
|
|
Nei limiti massimi consentiti dalla legge applicabile, ICC-Italia non sarà responsabile, ad eccezione del dolo e della colpa grave, per danni derivanti dall'uso del sito e/o delle informazioni in esso contenuti, o derivanti da inadempimento contrattuale, ivi inclusi, a titolo esemplificativo, mancata adeguatezza o accuratezza delle informazioni o derivanti dall'uso di qualsiasi altra informazione contenuta in altri siti, sia attraverso citazione diretta che hyperlink
|