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Andrea Pacchiarotti
Patrizia Iaconianni
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CCI - Sezione italiana

Diffusione della banda larga: intervento di ICC Italia

Il documento ICC “ICC policy statement on broadband deployment” (n. 373-21/110), elaborato dalla Commissione E-Business, IT e Telecomunicazioni, è stato trasmesso da ICC Italia alle Autorità competenti (Ministero delle Comunicazioni, Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato).
Come noto, la diffusione della banda larga costituisce una condizione essenziale per consentire ai cittadini e alla Pubblica Amministrazione di cogliere appieno le opportunità offerte dalla Società dell’Informazione.
È stato calcolato che nel giro di dieci anni la banda larga – consentendo l’accesso ad Internet ad una velocità 200 volte superiore a quella attuale – diventerà una tecnologia essenziale, sia per i consumatori che per le imprese, comprese quelle medio-piccole.
Nuovi business e servizi, riduzione dei costi, guadagno in efficienza e sviluppo regionale, sono alcuni dei benefici che si produrranno nella nostra società.
Dalla realizzazione della infrastruttura di rete dipenderà, pertanto, gran parte del futuro sviluppo economico e sociale del sistema produttivo.
Per tali motivi, per la ICC è necessario adottare delle politiche a favore della concorrenza che assicurino condizioni di mercato favorevoli ad attrarre gli ingenti investimenti richiesti.
Il documento della ICC propone un mix di politiche volte a stimolare le condizioni dell’offerta (suggerendo, ad esempio, di evitare l’adozione di una regolamentazione ex ante con riguardo all’offerta di nuovi servizi, poiché si potrebbe soffocare l’innovazione) e della domanda di infrastrutture (come nel caso in cui si individua come specifico compito dei Governi quello di sostenere la domanda attraverso politiche e azioni di e-procurement).
Allo stesso tempo, nel quadro generale dell’intervento dei Governi, il documento suggerisce delle direttrici da seguire, indicando tre aree principali d’intervento: la sicurezza, la prevenzione dei reati informatici e la protezione della proprietà intellettuale.

 

 

 

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