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Assistenza alle imprese per la risoluzione delle controversie
in materia di affari
Per l’assistenza alle imprese nella risoluzione delle controversie in materia di affari, la ICC ha predisposto una ampia gamma di mezzi alternativi al
ricorso alla giustizia ordinaria.
Tra questi in primo luogo l’arbitrato internazionale disciplinato dalle « ICC Rules of Arbitration » (Regolamento ICC di Arbitrato), nella nuova versione in vigore dal
1° gennaio 1998.
L’arbitrato ICC, per richiedere il quale non è necessario essere soci, rappresenta lo strumento più comunemente adottato in sede internazionale per la risoluzione delle
controversie in tema di affari.
Le parti di una controversia che decidono di avvalersi dell’arbitrato hanno la possibilità di operare al di fuori di quadri istituzionali, nel qual caso gli arbitri
designati fissano essi stessi le regole del procedimento, oppure di rivolgersi ai servizi di una istituzione indipendente quale la
ICC International Court of Arbitration
(Corte Internazionale di Arbitrato).
L’adozione dell’arbitrato internazionale ICC offre alle imprese specifici vantaggi:
- le parti hanno la facoltà di scegliere le persone che devono fungere da arbitri, mentre i sistemi giudiziari non consentono la scelta del giudice.
Inoltre, gli arbitri possono essere individuati tra persone specializzate nelle singole materie oggetto del contendere;
- le parti possono scegliere, su un piano di uguaglianza, il luogo, le norme applicabili e la lingua dell’arbitrato;
- si ottiene una decisione più rapida e con minori costi rispetto alla giustizia ordinaria;
- i lodi arbitrali sono vincolanti e difficilmente impugnabili;
- i lodi arbitrali hanno un riconoscimento internazionale superiore a quello delle sentenze.
Oltre 120 Paesi hanno ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite
del 10 giugno 1958 (Convenzione di New York) sul Riconoscimento e l’esecuzione dei lodi arbitrali stranieri, che facilita l’esecutività delle pronunce arbitrali estere
negli Stati aderenti alla Convenzione.
La ICC International Court of Arbitration, con sede a Parigi, composta da membri provenienti da 60 nazioni, è l’istituzione più importante e più rappresentativa del mondo
per la risoluzione delle controversie internazionali.
Dalla sua costituzione (1923) ha gestito circa 12.000 controversie ; il ricorso all’arbitrato ICC è in continua crescita
in tutto il mondo, non solo nelle nazioni ad economia forte ma anche nei Paesi dell’Est e nei Paesi emergenti.
Essa non può definirsi una « Corte » nel senso proprio del termine, poiché non emette la decisione sulla controversia, che spetta all’arbitro o agli arbitri designati a
norma del Regolamento ICC.
La garanzia per le parti è rappresentata, oltre che dall’autorevolezza e dalla imparzialità della Corte, dal monitoraggio che quest’ultima – avvalendosi del Segretariato
ove collaborano avvocati di 12 diversi Paesi - effettua su tutto il procedimento ininterrottamente dal momento della richiesta di arbitrato fino al lodo.
La Corte, tra
l’altro:
- in determinati casi procede alla designazione degli arbitri, sulla base delle indicazioni fornite dai Comitati nazionali ICC;
- stabilisce il compenso degli arbitri in base al tariffario fissato dal Regolamento;
- effettua il controllo formale del lodo, con attenzione anche ai profili sostanziali, allo scopo di garantire al lodo quell’elevato standard che riduca al minimo
le possibilità di impugnazione.
Per soddisfare specifiche esigenze in campo marittimo la ICC, unitamente al CMI (Comitato Marittimo Internazionale), ha anche predisposto apposite Regole per
l’Arbitrato marittimo.
Nel settore dell’arbitrato la collaborazione di ICC-Italia con la ICC si avvale anche del concorso dell’AIA Associazione Italiana per l’Arbitrato, Roma –
E-mail: info@arbitratoaia.org.
Oltre all’arbitrato, ove le decisioni degli arbitri sono vincolanti per le parti, la ICC mette a disposizione delle imprese altri mezzi per la risoluzione delle
controversie, quali:
-ICC ADR Rules (Alternative Dispute Resolution Rules), che predispongono un meccanismo di risoluzione delle controversie mediante il quale le parti, con la collaborazione
di una terza parte neutrale, possono giungere ad una composizione amichevole delle controversie stesse.
Le Regole sostituiscono il vecchio Regolamento ICC di Conciliazione.
Sono entrate in vigore il 1° luglio 2001 e consentono in tempi rapidi e con costi contenuti la conclusione delle vertenze mediante la scelta tra tecniche diverse (mediazione,
valutazione neutrale, ecc.).
-ICC International Centre for Expertise (Centro Internazionale di Perizia Tecnica), creato nel 1976, offre il supporto tecnico per la risoluzione delle controversie, mettendo,
su richiesta, a disposizione esperti nei settori tecnici e finanziari.
Le perizie, quando richieste, vengono effettuate in base alle ICC Rules for Expertise.
-ICC DOCDEX Rules (Documentary Credit Dispute Resolution Expertise Rules) . Le Norme , la cui applicazione è demandata all’International Centre for Expertise, consentono la
rapida risoluzione, ad opera di una commissione di esperti, delle controversie nascenti in materia di crediti documentari nel quadro delle NUU600 e delle Garanzie a Prima
richiesta, nel quadro delle URDG 758.
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